Come mai tutti mi danno per scontata? Dalla sindrome di Cenerentola all'auto-riconoscimento dell

Ti è mai capitato di sentirti data per scontata da chi ti sta intorno? Di sentirti invisibile e non considerata e riconosciuta per le tue capacità e per quello che fai, che sei e offri agli altri?

A me si, e nonostante siano parecchi anni che lavoro attivamente su me stessa per superare questo nodo esistenziale, ancora una volta in questi giorni una fotografia di questa situazione mi si sta presentando per rivederla nuovamente.

Così questa mattina, dopo l'ennesima sensazione di invisibilità, mi sono posta nuovamente la solita domanda: "Come mai, dopo un po', tutti mi danno per scontata? O meglio, come mai sto provando ancora una volta quell'amara sensazione di esser scontata e invisibile agli occhi degli altri per ciò che sono e offro, sia in campo lavorativo che in quello affettivo relazionale?"

Rifletto e rifletto e mi viene in mente Cenerentola.. il mio cartone animato preferito di quando ero bambina, quello che ha "rovinato" la maggior parte delle bimbe della mia generazione (le trentenni per intenderci), per via dei messaggi fuorvianti che questa favola ci ha insinuato dentro.

Rifletto e trovo su internet questa duplice immagine di Cenerentola: la sguattera che non viene vista da nessuno, rinchiusa in soffitta e in mezzo alla cenere affiancata a quella della Principessa più bella del ballo, di cui il principe si innamora.

Mi viene un flash mentale e mi chiedo: " Ma tu, quale Cenerentola scegli ogni giorno di vedere e essere? La sguattera o la Principessa?"

Il punto è sempre quello... come possiamo pretendere di essere riconosciute e viste se per prime noi stesse non ci vediamo come principesse meritevoli delle attenzioni del principe? E il principe è solo una metafora, non è solo del riconoscimento di un uomo di cui parlo, ma del riconoscimento generale del nostro valore.

Ogni persona che incontriamo, sia essa l'uomo della nostra vita, il datore di lavoro o la commessa del supermercato, non è mai un'incontro casuale... ogni persona che si relaziona con noi ha il compito di farci vedere qualcosa di noi stesse, il famoso specchio delle relazioni...

Inutile, quindi, continuare a lamentarsi per ciò che lo specchio ci rimanda... lo specchio ci riflette.. per cambiare quello che ci rimanda dobbiamo cambiare noi.

Come posso non essere data per scontata, se sono soprattutto io stessa a non dare visibilità alla mia persona e alla mia anima?? Se non riconosco e do valore al mio essere, alle mie azioni, ma le reputo solo delle banalità; come se ogni piccolo gesto amorevole che compio, nei confronti di me stessa e degli altri fosse scontato e non degno di rilevanza e valorizzazione? Se non mi premio per ciò che faccio, per ciò che sono, se non mi accetto e amo anche nelle mie ombre?

Se scelgo di vedere ed essere la sguattera gli altri mi vedranno e mi considereranno come una sguattera, se scelgo di vedere ed essere la Principessa gli altri vedranno la Principessa.

Ancora una volta la vita amorevolmente ci sta chiedendo di riconoscere il nostro valore...

Non è più tempo dell'attesa è il tempo dell'azione... il tempo di scegliere di riconoscere la Principessa che in noi e comportarci come tale... solo allora il anche il Principe potrà vederci, riconoscerci e sceglierci, tra le tante...

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